CSRD 2025-2026: Timeline Aggiornata degli Obblighi per le PMI Italiane
La direttiva CSRD entra in vigore per fasi. Quando sei obbligato? Cosa devi rendicontare? Quali standard ESRS applicare? Guida aggiornata.
Cos'è la CSRD e Perché Cambia Tutto
La Direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive — 2022/2464/UE), entrata in vigore il 5 gennaio 2023, sostituisce la precedente NFRD (Non-Financial Reporting Directive) e amplia radicalmente il perimetro delle imprese obbligate alla rendicontazione di sostenibilità.
Se la NFRD coinvolgeva circa 11.700 grandi imprese europee, la CSRD porta il numero a oltre 50.000 aziende in Europa — e in Italia a circa 6.000 imprese nella fase iniziale, destinato a crescere fino a coinvolgere le PMI.
Il cambio di paradigma è profondo: non si parla più di "reporting non finanziario" come appendice del bilancio, ma di rendicontazione di sostenibilità integrata nel bilancio annuale, soggetta ad assurance da parte di un revisore, e basata su standard tecnici obbligatori (ESRS — European Sustainability Reporting Standards).
La Timeline per Tipo di Azienda
Fase 1: Grandi Imprese già soggette a NFRD (primo reporting 2025, su dati 2024)
Sono interessate le imprese già soggette alla NFRD che al 31 dicembre 2023 soddisfano almeno 2 dei 3 criteri:
Per queste aziende, il primo rapporto CSRD deve essere pubblicato nel 2025 (riferito all'esercizio 2024).
Fase 2: Grandi Imprese Non-NFRD (primo reporting 2026, su dati 2025)
Sono le grandi imprese che non erano soggette a NFRD ma che soddisfano almeno 2 dei 3 criteri:
Per queste, il primo report è nel 2026 (dati 2025). Questo è il segmento più numeroso in Italia: circa 4.000 aziende rientrano in questa categoria.
Fase 3: PMI Quotate su Mercati Regolamentati (primo reporting 2027, su dati 2026)
Le PMI quotate in borsa (con almeno 10 dipendenti e €700.000 di fatturato) sono obbligate a partire dall'esercizio 2026, con primo report nel 2027. Possono avvalersi di standard ESRS semplificati (LSME — Listed Small and Medium Enterprises) ancora in corso di finalizzazione da parte di EFRAG.
Fase 4: PMI Non Quotate — Rendicontazione Volontaria
Le PMI non quotate non sono obbligate dalla CSRD, ma sono coinvolte indirettamente perché:
EFRAG ha sviluppato uno standard volontario per le PMI non quotate (VSME — Voluntary Standard for non-listed Small and Medium Enterprises) che può essere utilizzato per rispondere alle richieste delle grandi imprese clienti.
Gli Standard ESRS: Cosa Devono Rendicontare le Aziende
Gli ESRS (European Sustainability Reporting Standards) sono i 12 standard tecnici obbligatori sviluppati da EFRAG e adottati dalla Commissione Europea con il Regolamento delegato 2023/2772.
ESRS Trasversali (obbligatori per tutti)
ESRS Ambientali (soggetti a materialità)
ESRS Sociali (soggetti a materialità)
ESRS di Governance (soggetti a materialità)
Importante: Il principio di materialità significa che non tutti gli ESRS sono obbligatori per tutte le aziende: si devono rendicontare solo gli impatti, rischi e opportunità che sono "materiali" (rilevanti) per quella specifica azienda nel suo specifico contesto.
Il Concetto di Doppia Materialità
La CSRD introduce il concetto di doppia materialità (double materiality), che richiede alle aziende di valutare:
Entrambe le prospettive devono essere considerate nella Value Chain Analysis che è il primo passo della rendicontazione CSRD.
Come Prepararsi con 12 Mesi di Anticipo
Per le aziende nella Fase 2 (primo report nel 2026), il momento di prepararsi è adesso. Ecco un piano in 4 fasi:
Fase A (Mesi 1-3): Gap Analysis e Assessment di Materialità
Fase B (Mesi 4-6): Data Collection e Sistemi di Raccolta
Fase C (Mesi 7-9): Prima Rendicontazione Interna
Fase D (Mesi 10-12): Finalizzazione e Assurance
Il Rischio di Non Prepararsi
Le sanzioni per la mancata conformità alla CSRD sono definite dagli Stati membri. In Italia, il D.Lgs. di recepimento prevede sanzioni amministrative sia per la mancata pubblicazione del report sia per informazioni false o fuorvianti. Le sanzioni possono arrivare fino a €150.000 per le singole violazioni più gravi.
Ma il rischio reputazionale è altrettanto rilevante: investitori, banche, clienti e partner commerciali stanno già includendo i criteri ESG nelle proprie valutazioni. Le aziende che arrivano impreparate alla CSRD rischiano di perdere competitività nei mercati più sofisticati.
Come Sostenibile.go Semplifica la Conformità CSRD
Sostenibile.go di Zucchetti è progettato per supportare le PMI nel percorso di conformità CSRD:
Il sistema è aggiornato continuamente per recepire le evoluzioni normative degli ESRS e le nuove linee guida EFRAG.
Fonti e riferimenti normativi
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